SISTO: Berlusconi, “Esposito? Aplomb istituzionale un ricordo”

Processi non normali, rischio decisioni oggettivamente Non entro nel merito delle dichiarazioni rese dal presidente di un collegio penale della Cassazione in merito ad una sentenza, clamorosa per scelte tecniche, non ancora depositata. Entro però, e con decisione, sul metodo: dove è finita la riservatezza, la compostezza, il proverbiale aplomb dei giudici di legittimità? La serenità del giudizio, patrimonio custodito anche da pronunce della Corte Costituzionale, subisce un gravissimo colpo, e proprio per la decisione politicamente più delicata nell’attuale momento storico del Paese È la riprova che i processi di Silvio Berlusconi non possono essere assolutamente considerati normali, densi come sono di diversità, scelte speciali, nel rito e nella sostanza, tutte tese ad esaltare e velocizzare, incrementando la sommarietà delle garanzie della difesa, decisioni che corrono il rischio di avere un sapore oggettivamente politico.
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