BRUNETTA: Imu, “Si lavora a soluzione strutturale, Service da 2014”

Si sta lavorando a una soluzione strutturale e il punto di caduta che si sta delineando e’ quello della nuova Imu federalista, o Service Tax come la chiamano altri da avviare ”dal primo gennaio 2014. Va cancellata per il 2013 l’Imu sulla prima, da escludere anche dalla nuova tassa. Bisogna trovare 4 miliardi, indicare le coperture spetta al Mef. Suggerisco di guardare ”all’extragettito Imu del 2012 (24 miliardi, 20 previsti ”nei tendenziali”). Il gettito previsto per l’Imu nel 2012 era di circa 20 miliardi invece la tassa poi ha portato nelle casse dello Stato un gettito di quasi 24 miliardi, grazie all’aumento delle aliquote deciso dai Comuni che non e’ quindi gia’ del tutto utilizzato nei tendenziali. Sara’ comunque il ministero dell’Economia a fare un punto della situazione, anche perche’ da parte del Tesoro e del Governo non c’e’ stata ancora alcuna proposta ufficiale. Al di la’ del lessico l’Imu federalista, (che esclude la prima casa e i terreni agricoli) o la service tax che dir si voglia non deve avere l’entita’ della vecchia Tares sommata all’Imu sulla prima casa. Per questo vanno trovati 4 miliardi per il 2013 e 4 miliardi strutturali dopo. Il governo credo stia lavorando bilateralmente con le forze politiche. Noi abbiamo gia’ consegnato le nostre proposte a luglio. La dimensione politica deve indicare obiettivi, quadro e struttura, poi il Mef deve dare forma, coerenza e sostenibilita’ finanziaria all’intervento. Su questo, si sta lavorando, nonostante il clima politico complicato, per arrivare responsabilmente a questo punto di approdo escluda totalmente la prima casa. Coperture e orizzonte temporale sono in corso di valutazione. Noi crediamo che la delega debba essere approvata al piu’ presto e nella sua interezza perche’ e’ il vero strumento di riforma e di rilancio dell’economia e di credibilita’ del nostro sistema economico e finanziario. Per trovare le coperture, insomma, credo che ci siano tutte le possibilita’ senza dover toccare la delega, che invece il governo se vuole avere una visione lungimirante e strategica si dovrebbe impegnare a far approvare, per arrivare poi al piu’ presto ai decreti attuativi.
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