BIANCOFIORE: Mediaset,”Speriamo ci sia un giudice a Strasburgo”

Visto che è venuto meno il giudice a Berlino, visto che la magistratura è sempre più corporazione, speriamo che vi sia un giudice a Strasburgo che ridia fiducia a quegli italiani, come me, che rivogliono la Giustizia giusta. Per chi, come me, ha sempre creduto nella giustizia, nella giustizia fatta in nome del popolo italiano e uguale per tutti, oggi, nel leggere le motivazioni della sentenza Mediaset sui diritti tv, e’ l’ennesimo scoramento, è l’ennesima doccia fredda. Una sentenza emessa dal giudice ultimo, quindi si presume quello doverosamente più responsabile che non solo, in barba ai codici entra nel merito del processo, ma giudica palesemente contra personam sulla base di congetture, di mail senza riscontri, senza la ‘prova’ che dovrebbe essere il cardine del fare giustizia. Si ritorna cioè al teorema del non poteva non sapere che di fatto smentisce l’intervista del giudice Esposito e lo contraddice. Dove sono finiti Tizio, Caio e Sempronio che testimoniano? Nelle motivazioni infatti si legge che Berlusconi non poteva essere ‘un imprenditore così sprovveduto da non avvedersi, dei maggiori costi o al punto che i soggetti che a lui facevano riferimento potessero occultaglielo. E chi lo dice ? Dov’e’ la prova ? Perchè non hanno lasciato la stesura delle motivazioni al relatore? Perchè, com’è giusto che fosse , il Presidente di Mediaset per le stesse congetture è stato giustamente assolto?
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