BRUNETTA: IMU, “Più grande riduzione pressione fiscale di ultimi 20 anni”

Sull’Imu il 22 luglio avevamo presentato una nostra proposta che ho tenuto riservata per correttezza. Ora posso rivelare che è in gran parte quella passata mercoledi. Imu federalista, che altro non è che la Service tax. Cancellazione totale dell`Imu su prima casa e terreni agricoli nel 2013 e relative coperture, compresa l`anticipazione di 10 miliardi di pagamenti della Pa. Riconosco a Letta, Saccomanni e anche a Franceschini l`onestà intellettuale di avere accolto l`impianto di una proposta che era buona e condivisibile. Quattro miliardi e 800 milioni di tasse in meno sulla prima casa e sui terreni agricoli nel 2013 e una somma equivalente nel 2014. E’ la più grande riduzione della pressione fiscale degli ultimi venti anni, fatta senza mettere le mani in tasca agli italiani. E’ una scelta che la dice lunga sul coraggio del governo Letta-Alfano. Questo provvedimento è voluto ‘dagli italiani sicuramente, certamente non da Fassina’. Il viceministro dell’Economia straparla o parla non so a nome di chi. Forse del suo masochismo e ideologismo. Ma è bene ripetere a tutti che il Pdl vuole la riduzione della pressione fiscale e quindi non vuole aumento dell`Iva. Noi comunque sull`Iva inizieremo un`altra battaglia che ovviamente vinceremo. Ma sono certo che Fassina si sia già pentito. Il ritorno dell`Irpef sulle case sfitte? Non esiste, è una bufala. Confermo invece che a regime ci sarà la deducibilità per i capannoni. La parte rilevante della copertura verrà da operazioni virtuose. Vale a dire l`aumento del gettito Iva conseguente all`accelerazione dei pagamenti della pubblica amministrazione, soluzioni al contenzioso dei giochi e tagli ai ministeri. Nessun aumento di tasse. Poi ci saranno altre sorprese positive sulle coperture in ottobre. Parlo di altro gettito virtuoso, paragonabile a quello del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. Ma è un`operazione sulla quale bisogna mantenere il massimo riserbo. Comunque la virtuosità delle coperture è il segno di questa manovra, un vero cambio di passo. Niente accise, né finanza creativa, ma misure che aiutano l`economia a ripartire e danno gettito. Altro che Monti e la sua visione cupa, di Fornero e il guaio esodati. Queste sono misure liberali. Letta potrà rimanere in sella fino alla fine della legislatura? Perche’ no. Anche se ci sono tanti detrattori, tante trappole e franchi tiratori, alla fine viene fuori lo spirito migliore, quello riformista, della coalizione di governo. Se questo spirito continua lunga vita al governo Letta. Ma bisogna proseguire a 360 gradi non solo sull`economia. E ci siamo capiti.
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