BRUNETTA: Fisco, “Ora da governo Letta-Alfano stop all’aumento dell’Iva”

La critica all’eliminazione dell’Imu sulla prima casa piu’ frequente a sinistra e’ che non e’ giusto che questa tassa non sia pagata dai piu’ ricchi. Sorprende che molti tecnici dello stesso Ministero dell’Economia abbiano proposto inaccettabili rimodulazioni. L’Imu e’ un’imposta reale. Si applica alle cose e non alle persone. Se venisse meno questo principio andremmo dal distributore di benzina con la dichiarazione dei redditi, per pretendere uno sconto fiscale. Sarebbe il caos.
Non solo dai dati sul gettito Imu del 2012 emerge che oltre il 60% dei versamenti Imu prima casa sono stati effettuati da soggetti con redditi inferiori a 26.000 euro. Un ulteriore 28% e’ stato versato da soggetti con reddito compreso tra 26.000 e 55.000 euro. Sono questi i ricchi che il Pd e il ministro Saccomanni vorrebbero ‘stangare’?.
Siamo un paese di masochisti! Dopo mesi di tira e molla riusciamo ad eliminare una cattiva tassa, senza mettere le mani nelle tasche degli italiani, ed ecco che giornali, policy makers e opinionisti vari a dire che e’ un imbroglio, che non e’ vero. Ed altre simili amenita’. Invece il governo Letta-Alfano ha posto finalmente le basi per una nuova strategia di politica economica, che deve continuare con il blocco dell’aumento dell’Iva a ottobre. Con buona pace del Financial Times e dei nostrani compagnucci della parrocchietta.
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