Maggio: 2021
L M M G V S D
« Apr    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Commenti recenti

    BRUNETTA: Berlusconi, “Decreto Fare dimostra che dubbi su applicazione leggi possono esserci”

     

    Brunetta 4

    Nello spirito a cui non stanca di invitarci il Capo dello Stato voglio fare un estremo appello ai membri della Giunta per le elezioni e immunità perché resistano alla possibile tentazione di fare, di quella, la sede di un confronto e di uno scontro sul piano politico, che finirebbe per generare (e persino giustificare) un’escalation di reazioni e controreazioni anch’esse sul piano politico. La giunta sia veramente luogo in cui si esercita una funzione giurisdizionale, come riconosciuto dalla Corte costituzionale, con l’equilibrio e il distacco che è proprio di ogni giudizio.Confido che così non potrà non riconoscere che, comunque la si pensi, la disciplina del decreto Severino, anche al di là di quanto previsto dalla stessa legge delega, presenta grossi problemi interpretativi e norme di dubbia costituzionalità soprattutto con riferimento al problema della retroattività.Riconoscere l’esistenza di incertezze non significa tradire quanto lo stesso Parlamento aveva deciso anche poco prima.  I dubbi possono emergere anche successivamente all’approvazione di una legge, senza che ci si debba scandalizzare. E’ esattamente quanto il Parlamento ha fatto proprio qualche settimana fa, nel convertire il decreto del Fare. Di fronte a discipline sull’incompatibilità e inconferibilità di incarichi pubblici che generavano dubbi interpretativi e di costituzionalità, le Camere sono ritornate sui propri passi e hanno esplicitato che tali norme non andassero applicate retroattivamente. Nessuno si è scandalizzato o ha gridato al complotto.Si tratta dell’art. 29 bis, dell’art. 29 ter del decreto del fare. Il primo relativo all’incompatibilità tra sindaco, presidente di provincia o di regione e membro del Parlamento, il secondo relativo ai requisiti di compatibilità per ricoprire cariche amministrative e nelle ASL per chi sia stato membro di organi politici o addirittura solo candidato. Le suddette norme introdotte dal decreto del fare in tema di incompatibilità sono frutto di un emendamento bipartisan presentato alla Camera proprio da diversi membri della Giunta delle elezioni, e nella sostanza confermato al Senato, sempre dai diversi schieramenti, a seguito di una mediazione condotta dalla Presidente Finocchiaro. Mi domando perché la regola debba valere per i sindaci, l’alta burocrazia o il dirigente di Azienda sanitaria e non debba valere per un parlamentare il cui diritto all’elettorato è stato definito dalla Corte costituzionale come inviolabile