PRESTIGIACOMO: Berlusconi, “Il Paese è in bilico, ma il Pd è in guerra”

Il nostro paese e’ ancora in bilico, i dati economici sono sempre in negativo con timidi segnali di ripresa, dovuti al fatto che il Pil, se non altro, ha smesso di calare. La Bce mette in guardia l’Italia in merito al rischio di non riuscire a conseguire l’obiettivo di disavanzo al 2,9 per cento per il 2013 ed entro il 15 ottobre deve essere presentata a Bruxelles la legge di stabilita’, compito non semplice per il governo per le innumerevoli spese da fronteggiare
Insomma, per evitare che i primi spiragli di luce si spengano subito, abbiamo davanti una enorme mole di lavoro, numerosi sforzi ancora da compiere. Bisogna recuperare risorse innanzitutto per il taglio del cuneo fiscale, invocato dalle imprese, e per evitare aumenti sull’Iva e sui ticket. Gli italiani, le imprese, i giovani chiedono alla politica soluzioni e risposte immediate per risollevare l’economia. Anche il presidente di Confcommercio Sangalli oggi lancia un appello affinche’ la politica abbandoni il confronto muscolare e ricerchi i fili di un dialogo per avviare una nuova stagione di riforme. Il Pd impegnato con cieca ostinazione sull’obiettivo di allontanare il nostro leader Berlusconi dalla scena politica, sembra non rendersi conto della realta’ che ci circonda, e’ concentrato solo sulla sua guerra senza fine contro l’avversario, o meglio il nemico politico di sempre, quando invece dovrebbe prediligere la strada che porta esclusivamente al bene e all’interesse del Paese.
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