BRUNETTA: Rai, “Ferie prolungate o fastidio nei miei confronti?”

Boicottaggio? Sabotaggio? Non posso crederci. Per cosi’ poco. Non sono un judoka israeliano, e neanche un pompelmo di Jaffa, non ci sono abituato a queste cose, e non ho intenzione di propormi per un monumento come vittima di simpatici e austeri signori come la presidente Anna Maria Tarantola e il direttore generale Luigi Gubitosi. Eppure. Vediamo. Il fatto e’ che il sottoscritto, procedendo nel suo lavoro di deputato commissario della Vigilanza sul servizio pubblico, aveva inoltrato l’8 agosto un paio di richieste – tramite Commissione di Vigilanza, come da regolamento – alla dirigenza della Rai, dotata com’e’ noto di prestanti e abbondanti ufficiali e sottufficiali, al punto che di norma le risposte alle interrogazioni parlamentari giungono per iscritto e firmate non da Toro Seduto o Geronimo, ma da un vicedirettore delle relazioni istituzionali. Di solito in agosto i direttori smammano in ferie, e i vice si dannano. Invece niente, non arriva risposta. Capiamo, anzi ne siamo sollevati. Ci fanno paura i funzionari zelanti, via, un po’ di relax fa bene. Fatto sta che dall’8 agosto niente. Avevo domandato i conteggi di tempi e presenze, che l’Osservatorio di Pavia ha pronti per conto della Rai su Agora’ estate e Codice a barre. L’ho fatto per le vie previste dalla legge. Delle due l’una: o il ritardo e’ dovuto al periodo estivo, e questa sarebbe comunque un’inadempienza, dato che la legge non prevede che le regole vadano in vacanza con i funzionari . Oppure c’e’ un lieve fastidio che si sa rende piu’ lenti i gesti, pi u’ meditabonde le pratiche. Come chiamarlo? Sabotaggio delle funzioni parlamentari? Non esageriamo.
Boicottaggio? Fuochino. Ostruzionismo? Fuoco. Aspetto risposta.
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