CAPEZZONE: Governo, “Recessione se accettiamo diktat silenziosi Ue”

Se accettiamo i diktat silenziosi (e, ad essere eufemistici, a-democratici) dell’Ue, l’unico risultato certo sarà il protrarsi di una recessione nella quale già ci dibattiamo da 8 trimestri. La spia del male italiano è rappresentata dal crollo dei consumi e della domanda interna: l’unico modo per invertire la rotta è uno choc fiscale positivo, che lasci più soldi alla famiglie, ai lavoratori e alle imprese, riattivando un circuito di fiducia. A questo forte taglio di tasse deve accompagnarsi un altrettanto forte taglio di spese, senza alcun dubbio. Quello che però non possiamo permetterci è subire una interpretazione rigida di parametri già di per sé rigidi e discutibili, senza alcuna attenzione al necessario rilancio e alle indispensabili politiche di alleggerimento fiscale.
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