CAPEZZONE: Iva, “Aumento? Suicidio politico e omicidio dei consumi”

Se davvero scattasse l’aumento Iva, ci troveremmo dinanzi a un caso paradossale di suicidio-omicidio. Di suicidio politico del governo e della maggioranza che dovessero deciderlo, e di omicidio economico di una domanda interna che è già a livelli bassissimi. Nei primi sei mesi dell’anno, i consumi interni hanno avuto picchi negativi su tutti i beni tipici della domanda interna (auto, elettrodomestici, abbigliamento, ecc): se ora scattasse addirittura un aumento Iva, si tratterebbe di un segnale devastante. Aggiungo che l’Iva, che esiste da 40 anni, è già stata aumentata 8 volte, che l’ultimo aumento Iva determino’ un clamoroso calo di gettito, e che sempre nei primi mesi di quest’anno proprio l’Iva e le imposte indirette sono andate molto male proprio a causa dell’andamento negativo dei consumi. Un aumento non farebbe altro se non accentuare la tendenza depressiva e recessiva. Sarebbe totalmente inaccettabile.
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