BRUNETTA: Fisco, “Su Iva serve riforma complessiva, basta incertezze”

Assolutamente d’accordo con il sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, anche perche’ quella da lui espressa oggi e’ sempre stata la nostra posizione. Molto meno d’accordo con le considerazioni di segno opposto del viceministro Stefano Fassina, che dimentica la circostanza che a decidere l’aumento dell’Iva non fu il governo Berlusconi, bensi’ il governo Monti. La nostra richiesta e’ sempre stata quella di affrontare tutti insieme, e non capitolo per capitolo, gli impegni economici del governo. E, quanto all’Iva, quella di avviare una riforma complessiva, gia’ nella legge di Stabilita’. Ma non si faccia il gioco delle 3 carte: l’Imu sulle prime case e sui terreni e fabbricati funzionali alle attivita’ agricole non si deve piu’ pagare e l’Iva non aumenta. Basta confusione e basta creare incertezza nelle aspettative degli italiani, fondamentali per una vera ripresa economica. Cogliamo l’occasione per ricordare che se questo e’ il gioco, e si vogliono rimettere in discussione decisioni gia’ prese, allora il Pdl denuncera’ con forza, in occasione della conversione in Parlamento, anche i decreti ‘tassa e spendi’, clientelari e cari al Pd sulla scuola, sui fondi allo spettacolo e sulla stabilizzazione dei precari della Pubblica amministrazione, che portano via risorse per quasi 2 miliardi di euro. Al governo tutta la disponibilita’ del Pdl, come gia’ numerose volte avvenuto, a ragionare con serieta’ sulle decisioni da prendere di politica economica, ma gli impegni del presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel discorso su cui ha ottenuto la fiducia delle Camere lo scorso 29 aprile erano chiari: ‘rinunciare all’inasprimento dell’Iva’; ‘superare l’attuale sistema di tassazione della prima casa’; ‘generale riduzione del costo del lavoro e del peso fiscale’. Tutto insieme. Bisogna impegnarci per trovare le coperture necessarie a realizzare il programma dell’esecutivo.
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