CICCHITTO: Saccomanni, “Non pretenda essere surrogato premier. Pensi a reperire fondi e a impostare spending review strutturale”

Saccomanni crea un bel problema se pretende di diventare da ministro tecnico dell’economia il vero presidente del consiglio, surrogando Enrico Letta, mettendo in mora Alfano e poi dichiarando una sorta di ‘sciopero politico’ rifiutandosi di mettersi alla ricerca di 1 miliardo di euro motivandolo con il rischio di un voto a febbraio. Comunque come ministro dell’Economia e non come pretendente all’esercizio di fatto della presidenza del consiglio, egli ha il dovere di trovare questo miliardo e mezzo, compito che per parte sua il Pdl sta cercando di facilitargli in tutti i modi dando il suo contributo positivo come dimostrano le sette proposte di copertura avanzate dal capogruppo Brunetta in questi giorni. Piuttosto – prosegue Cicchitto – quello che a latere dell’attività corrente e indubbiamente emergenziale, avrebbe dovuto svolgere il ministro del Tesoro e con lui tutta la assai pesante struttura tecnica del ministero dell’Economia, Ragioneria compresa, sarebbe dovuta essere quella di impostare sul piano strategico una spending review strutturale, l’impostazione dell’abbattimento del debito e anche i conti che vanno fatti su un piano diverso dal consueto con gli enti locali e regionali per ciò che riguarda la superfetazione parassitaria costituita dalle migliaia di aziende che in quell’ambito sono nate e purtroppo enormemente cresciute.
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