BRUNETTA: Giustizia, “Bene Napolitano, chiediamo 6 indagini conoscitive sui temi dei referendum radicali”

Il messaggio alle Camere del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulle misure necessarie per affrontare la questione carceraria introduce con la massima forza e autorevolezza il tema della giustizia nelle cose da fare da parte di governo e Parlamento. Ascolteremo alle 16 di oggi con la dovuta attenzione l’appello del Capo dello Stato, che ringraziamo per questo suo gesto, e chiediamo sin d’ora al premier Letta di dettare le linee per darvi attuazione. Al presidente del Consiglio ricordiamo e domandiamo, con rispetto e determinazione, di dar corpo al programma enunciato il 2 ottobre nel suo discorso per la fiducia. Quando indicò che, in tema di’opportune e urgenti riforme’, sulla giustizia il nostro lavoro potrà basarsi sulle importanti indicazioni contenute nella relazione conclusiva del gruppo di lavoro nominato dal presidente Napolitano il 30 marzo 2013. Si tratta della riforma della giustizia da attuare partendo dal testo dei ‘saggi’. E assicuro impegno per ‘l’adempimento degli obblighi europei (a cominciare dal rispetto delle decisioni della Corte di giustizia dell’Unione europea)’, che si connettono con l’apertura della procedura d’infrazione aperta dall’Unione Europea sulla ‘responsabilità civile dei magistrati’. Lungo la strada aperta dal Capo dello Stato, intraprenderemo da oggi una vigorosa campagna parlamentare, che avrà il suo perno nella proposta di sei indagini conoscitive sui sei quesiti referendari sulla giustizia promossi dai radicali e per i quali il Popolo della Libertà ha dato un contributo decisivo nella raccolta delle firme. Le indagini conoscitive dovranno incardinarsi nelle commissioni Giustizia dei due rami del Parlamento. Questo per consentire agli elettori di votare sulla base di conoscenze certe e condivise.
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