S. SAVINO: Immigrazione, “Abolire reato non ferma i barconi”

Non sara’ certo l’abolizione del reato di clandestinita’ a fermare l’arrivo dei barconi sulle coste italiane. Solo una vera politica europea dell’immigrazione puo’ produrre un risultato in termini di controllo e di gestione di un’emergenza che e’ destinata ad acuirsi, vista anche la situazione di confusione in cui versa lo stato libico, che di fatto non governa piu’ il fenomeno migratorio dalle sue coste. Ma l’abolizione del reato pur nelle criticita’ che esso generava, trasmette un messaggio sbagliato, perche’ fa intendere all’esterno che entrare senza permesso in Italia non comporta alcuna conseguenza, con il risultato abbastanza scontato che i flussi aumenteranno, causando un impatto ancora piu’ pesante da affrontare in termini di costi sociali e di spese destinate all’accoglienza. Mi chiedo se in questo momento di forte crisi economica e di grande difficolta’ finanziaria per le casse dello Stato, l’abolizione del reato di clandestinita’ rappresenti una priorita’ assoluta rispetto ad altri provvedimenti destinati al rilancio e allo sviluppo delle imprese e del lavoro.
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