SISTO: Riforme, “Senza quella delle giustizia sono monche”

Non posso non rilevare l’incredibile mancanza del tema della giustizia nello chassis di riforme proposto dalla commissione di esperti: un tavolo di coordinamento è uno strumento insufficiente per un tema così importante, che paralizza il Paese; questo esonero inspiegabile della giustizia rischia di rendere le riforme costituzionali monche, se non tremebonde. Gli esperti nominati dal Presidente del Consiglio hanno espresso il loro parere su questioni di squisita e totale competenza parlamentare; un parere che, va detto, non solo non è vincolante ma neanche obbligatorio. In altre parole, le conclusioni della commissione di esperti, benché pregevoli, non possono impedire al legislatore di compiere scelte diverse, in modo assolutamente libero. Senza considerare il fatto che la composizione del comitato in questione ha dato vita ad alcuni screzi nel mondo scientifico e che si dovrebbe pertanto tener conto anche del parere di altri esperti, a partire da quelli nominati dal Capo dello Stato, che esprimono opinioni certo non meno autorevoli. Infine, un altro passaggio metodologico da chiarire: nessuno pensi di imporre alla riflessione e al lavoro del Parlamento stress spazio-temporali incompatibili con il compito decisivo che siamo chiamati a svolgere.
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