BRUNETTA: Tv, “Occupy Santoro, diritto rettifica contro illegalità”

Idea grandiosa, inventare un movimento che si chiami e agisca come Occupy Wall Strett. Ma in questo caso si denomini Occupy Santoro oppure Occupy Fazio eccetera. E non sia qualcosa di illegale. Ma rientri nella norma, sia addirittura battezzato dal diritto e persino dal dovere. Dovere morale e civico di ristabilire la verita’. Qualcosa di situazionista e anarchico, ma legatissimo, anzi basato sulla legalita’, contro l’illegalita’ di chi si chiama ‘Servizio pubblico’ e invece trita il prossimo per scopi cannibalistici. La nostra idea e’ avallata da un decreto legislativo. Quello del 31 luglio 2005, n.177 come modificato dall’articolo 8 del Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 44″, per cui “la rettifica va trasmessa ‘in fascia oraria e con il rilievo corrispondenti a quelli della trasmissione che ha dato origine alla lesione degli interessi’. Rilievo identico vuol dire: stesso spazio. Ma anche uguale potenza espressiva. Medesima teatralita’, o comunque qualcosa del genere. Avanti, noi di Occupy Santoro siamo pronti, signora Pascale. Siccome deve avere lo stesso rilievo, bisogna che Santoro e Ruotolo, Travaglio e Vauro, garantiscano la possibilita’ di accesso ad un pubblico che dia il dovuto identico rilievo con applausi, risate, scorni, alla rettifica. Si puo’ chiamare anche contrappasso. Ma eviteremmo di usare una parola dantesca a proposito di Santoro. Quello va bene per Occupy Benigni.
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