POLVERINI: Legge Stabilità, “Agire su casa e cuneo fiscale”

La prima è quella relativa casa: in campagna elettorale abbiamo preso l’impegno di abolire l’Imu e non può accadere che con altre forme e sotto altro nome la casa torni ad essere di nuovo il bersaglio del fisco. La seconda questione riguarda il lavoro e nello specifico il cuneo fiscale. Il Governo, per mesi, ha annunciato nella legge di stabilità un intervento importante, che per essere tale era stato stimato dagli addetti ai lavori in tre punti di riduzione del cuneo fiscale per un totale annuo di nove miliardi, invece abbiamo visto nella legge di stabilità circa 5 miliardi all’anno e ciò porterà, nei prossimi tre anni, ad una riduzione del cuneo fiscale soltanto di un punto. Un’azione quindi irrisoria rispetto al potere di acquisto che negli anni gli stipendi e le pensioni hanno perduto. Occorrerà dare una risposta diversa a queste questioni altrimenti sarà giustificato lo,sciopero annunciato dai sindacati mentre, per quanto mi riguarda, da oggi, darò battaglia in Parlamento.
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