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    ALFANO: “Evitare che FI vada a estremisti”

     

    Angelino Alfano

    La mia idea non e’ cambiata rispetto alla fine del 2012 quando lanciammo le primarie.  Io stesso, poi, le bloccai quando Berlusconi decise di ripresentarsi, e Giorgia Meloni ancora me lo rimproveraAlle prossime elezioni, il nostro candidato dovra’ essere scelto attraverso primarie il piu’ aperte possibile, alle quali partecipi il piu’ alto numero di simpatizzanti.  A proposito della linea del partito, il nostro e’ stato sempre un grande movimento a guida e a prevalenza moderata. Non e’ un bene che finisca in mano a estremisti. Berlusconi non lo e’, ma c’e’ il rischio che nella gestione pratica e quotidiana della comunicazione si prenda quella deriva. Uno degli obiettivi e’rilanciare un grande centrodestra sul modello della formidabile intuizione di Silvio Berlusconi del 1994 che ebbe enorme successo e che si ripete’ nel 2001 con la Casa delle Liberta’. Un’alleanza delle forze politiche alternative alla sinistra, che condivisero un programma dentro una coalizione che vinse e governo’ per cinque anni.  Il tema non e’ di aggiungere allo schieramento un nuovo partito, ma di fare un grande centrodestra che unisca tutte le forze moderate e riformiste alternative alla sinistra, a cominciare da quell’area centrista che ha preso il 10 per cento dei voti e che, schierata con noi, ci avrebbe portato a una smagliante vittoria. E’ stata sempre la grande intuizione di Berlusconi: nel 1994 con lo sdoganamento del Msi, nel 2001 con la nascita della Casa delle Liberta’, associandovi la Lega, e nel 2008 con la fondazione del Popolo della Liberta’. Non sono favorevole allo splendido isolamento di Forza Italia, perche’ si rischia di cedere agli altri preziose alleanze, come quelle con Casini e con Monti.  L’idea di far nascere un partito centrista che aderisca autonomamente al Ppe e’ una cavolata cosmica. Il punto di separazione non e’ stato e non e’ il nome del nuovo partito, Forza Italia, che richiama anni bellissimi, e neanche i ruoli personali, a cominciare dalla segreteria del partito. Le questioni sono sempre state tre, e cioe’ la linea del partito, la stabilita’ del governo e il futuro, ovvero la modalita’ attraverso cui si individua il futuro gruppo dirigente a cominciare dai prossimi candidati per tutte le competizioni.