BRAMBILLA: L.stabilita’, “A Letta, ripristinare Fondo infanzia”

Il disegno di legge di stabilità ha ridotto il Fondo nazionale infanzia e adolescenza a un livello ‘francamente intollerabile’, da 39 a 28 milioni annui, ed è perciò auspicabile che il governo stesso riveda una scelta in palese contraddizione con i suoi stessi obiettivi programmatici e con la promessa di prestare particolare attenzione alla famiglia e alla condizione dei giovanissimi. Non possiamo accettare tagli sui nostri figli. Il Fondo, destinato a 15 grandi città per iniziative a favore dei più giovani, non solo non è stato mai aggiornato ma è stato tagliato via via dal 1998. Il governo di larghe intese ha l’opportunità di voltare finalmente pagina sui problemi dell’infanzia e dell’adolescenza. Un’opportunità’ che va colta al volo per cancellare la brutta impressione lasciata da un ddl stabilità che pare ignorare il fatto che tutti i dati sulla spesa sociale direttamente e indirettamente riferita all’infanzia e all’adolescenza, sono da anni in costante ribasso. Si tratta di una situazione incredibile per un Paese civile come l’Italia. L’Italia occupa il 22.o posto su 29 nella classifica Unicef del benessere dei bambini e degli adolescenti nei paesi ricchi ed è al 18.o posto in Europa per spese destinate alla protezione della famiglia e dei minori. Per contro, il 17,6% dei bambini e degli adolescenti italiani vive in condizioni di povertà relativa e il 7% in condizioni di povertà assoluta, mentre sono a rischio di povertà ed esclusione sociale quasi la metà dei bambini che vivono in famiglie con tre o più minorenni.
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