GELMINI: Pdl, “Unità ma non su pelle di Berlusconi”

Mancano pochissime ore al Consiglio nazionale fissato per sabato e io credo che questo tempo debba essere speso bene per ricercare fino all’ultimo un’unita’, ma che sia un’unita’ nella chiarezza: no ad un’unita’ ‘pelosa’, un’unita’ che archivia Berlusconi pur di rimanere al Governo. Vogliamo l’unita’ ma non sulla pelle di Berlusconi e non sulla pelle degli italiani; derubricare a ‘bagatella’ la decadenza di Berlusconi e’ qualcosa che si commenta da solo, i governi non sono fatti per durare ma per fare le cose, la prospettiva di un appoggio ‘a prescindere’ al governo Letta indebolisce la nostra posizione nell’avanzare richieste e proposte al governo Letta. Se Letta pensa di avere a prescindere l’appoggio del centrodestra sara’ meno sensibile alle nostre richieste, anche sul caso della decadenza: in questo modo non siamo piu’ forti nel cercare una strada per impedire la decadenza. Perche’ se si volesse cercare un varco, una strada politica per impedire la decadenza di Berlusconi io credo che si potrebbe ancora evitare, per questo la posizione dei governisti e’ una posizione di subalternita’ alla sinistra che non possiamo condividere e che soprattutto ci allontanerebbe dai nostri elettori. La posizione dei lealisti su questo e’ ferma e chiede ai ministri del Pdl di concorrere ed esercitare il proprio peso e la propria autorevolezza politica per conseguire un risultato. Tra pochi giorni Berlusconi rischia di uscire dal Parlamento. Noi non abbiamo mai fatto a differenza dei governativi delle riunioni di corrente dividendo a pezzi il gruppo parlamentare: se non e’ divisione questa.
Commenti recenti