BERGAMINI: Spending review, “Ue contradditoria”

L’ammonimento del Commissario europeo Olli Rehn affinché l’Italia attui una seria spending review si offre a due chiavi di lettura opposte. La prima, positiva, é quella dell’incitamento a mostrare più coraggio nella revisione della spesa, presupposto per maggiore garanzia di servizi e meno imposizione fiscale In questo senso l’esortazione di Rehn va accolta senza esitazioni e noi vigileremo affinché il lavoro del governo e del commissario Cottarelli sia davvero efficace. La seconda interpretazione, un po’ meno positiva, deriva dalla constatazione che all’azione di pungolo dell’Europa nei nostri confronti, via via più pressante, continua a non corrispondere un analogo sforzo di comprensione e di armonizzazione delle diverse istanze in sede comunitaria. E’ questa contraddizione ad aumentare la distanza tra i cittadini e l’Unione e a creare quel terreno di coltura in cui stanno proliferando iniziative politiche demagogiche basate sull’intransigenza antieuropea.
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