CENTEMERO: Femminicidio, “Necessaria sinergia tra educatori”

Nello stesso giorno indicato dall’Onu per tenere alta l’attenzione sui fenomeni di violenza contro le donne, irrompe sulle nostre cronache l’ennesima storia di una ragazza adolescente violentata che, solo dopo molto tempo, ha trovato la forza per denunciare ‘il branco’ di ragazzi poco più grandi di lei che le hanno inflitto una ferita così orrenda. E’ purtroppo la drammatica conferma di come molti episodi di violenza nascano nelle pieghe delle dinamiche quotidiane che scandiscono la vita e i rapporti sociali, anche tra i nostri giovani. Anche e soprattutto di fronte a episodi come questo, è nostro dovere moltiplicare gli sforzi non solo repressivi ma innanzitutto educativi, perché la lotta contro la violenza di genere si vince prima di tutto sul piano culturale, con una sinergia tra coloro che hanno la responsabilità di formare i nostri ragazzi: istituzioni, scuole, famiglie, realtà sportive e associazioni. Una società realmente avanzata è quella in cui nessuna ragazza si sente indifesa di fronte ai propri coetanei, nessuna donna è impotente davanti alla violenza che subisce dal proprio compagno e il confronto con l’altro sesso non è minato dalle insidie della violenza e della coercizione.
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