SISTO: Berlusconi, “Per lui difesa negata”

L’art.24 della Costituzione garantisce a chiunque il diritto di difendersi, prerogativa inviolabile. Il ‘chiunque’, però, ha un’eccezione: se ha sconfitto la sinistra per vent’anni; se questo ‘chiunque’ si batte per un riequilibrio fra giustizia e politica; se non si arrende mai, tanto da prendere dieci milioni di voti, ebbene, a questo ‘chiunque’ la difesa non è garantita. Anzi: è negata. Dalle Giunte ai Tribunali, Silvio Berlusconi non è uguale agli altri. Le nuove prove sulla vicenda Mediaset, decisive per la revisione della sentenza, sono un invito a riflettere: per il Codice di procedura penale la Corte d’Appello può addirittura sospendere l’esecuzione della pena, il Pd non può non saperlo. Le nuvole del rancore di chi non sa vincere e i nuvoloni amari dell’irriconoscenza faranno i conti con gli elettori e il loro legame con un leader capace di farsi amare oggi, più di ieri, quando è più difficile, ma più bello. Un manipolo di parlamentari, congiurati a prescindere, potrà perpetrare misfatti politici, ma l’effetto sarà solo quello di convincere gli italiani che Silvio Berlusconi è un fuoriclasse, un ‘chiunque eccezionale’.
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