CENTEMERO: Ddl Delrio, “Forza Italia annuncia voto contrario”

La nostra è una scelta di merito, legata alla valutazione negativa di un provvedimento che non abolisce le province, che stabilisce che il sindaco della città metropolitana sia di diritto sindaco del capoluogo, che crea addirittura “province ciambella” per i comuni che non vogliono aderire alle città metropolitane, che prevede procedimenti diversi per i comuni che vogliono entrare ed uscire dalle aree metropolitane, creando disparità e disuguaglianze. Il ddl Delrio non semplifica, non restituisce funzionalità al sistema, né efficienza né economicità. Esempio ne sono le città metropolitane: il ddl ne prevede addirittura dieci, mentre sarebbe stato ben più credibile attribuire questo status alle sole aree con popolazione superiore ai 3 milioni di abitanti. Riteniamo inoltre che manchi una visione organica di riforma costituzionale, che preveda anche la ridefinizione del ruolo delle regioni, più che mai urgente. In una parola il provvedimento in esame non è una vera riforma. Proprio per la nostra vocazione riformista, improntata al principio di sussidiarietà, e per la consapevolezza della responsabilità che abbiamo di ammodernare lo Stato, ho rassegnato le dimissioni da relatore del provvedimento.
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