SAVINO: Ue-17, “Su Pil niente allarme come per spread”

Se alla fine del 2011 a causa dello spread certi ambienti lanciavano allarmi di ogni tipo,adesso, con la crescita atrofizzata sotto lo zero, non pare che le azioni di stimolo al governo provenienti da quegli stessi settori siano dello stesso tenore di allora. Gli ultimi dati provenienti da Bruxelles non fanno che confermare il pesante primato negativo in questo momento del nostro Paese, relegato ancora a fanalino di coda della crescita in Europa, a riprova che dopo due anni di governi illuminati in cui ai ruoli dell’economia sono stati delegati dei tecnici, il risultato non proprio brillantissimo é sotto gli occhi di tutti. Eppure, senza sviluppo economico e a questi indici di Pil ogni prospettiva di rilancio per la nostra economia diventa impossibile a realizzarsi, e la legge si stabilità al vaglio del Parlamento, con il suo carico fiscale non pare certo in grado di invertire questo declino.
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