BIANCOFIORE: Rizzoli, “Ucciso da accanimento giudiziario”

Apprendo con sgomento e commozione della prematura scomparsa dell’amico Angelo Rizzoli e non posso esimermi dal denunciare con forza che è stato ucciso dall’ennesimo incomprensibile accanimento giudiziario -dimenticato da tutti gli amici politici che si avvicendavano a casa sua – e che troppo spesso passa sotto silenzio nel nostro Paese. Angelo Rizzoli, come tutti sanno, era malato di Sla – una delle malattie più invalidanti che si conosca – i magistrati ne erano perfettamente coscienti e lo hanno sottoposto comunque all’umiliazione degli arresti e allo stress fisico derivante. Non ci sono parole se non quelle di continuare a denunciare un sistema che non è da Paese civile sul quale tutta la politica e le istituzioni devono riflettere e velocemente. Porgo le più sentite condoglianze alla moglie Melania – ex collega – e ai figli , ai quali va tutta la mia vicinanza umana.
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