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    FI: CSM, Si conferma centro tutela strapotere magistratura”

     

    FORZAITALIA

    Come sempre il CSM si dimostra il centro della tutela dello strapotere della magistratura. Anziche’ occuparsi di proteggere i cittadini dagli errori, dalle manchevolezze, dall’arroganza dei magistrati e invece di premiare ed incentivare quei moltissimi magistrati che lavorano in silenzio, rischiando spesso la vita e l’incolumita’ personale, il CSM entra quotidianamente nella vita politica con continue esternazioni contro il leader del centrodestra”. Lo affermano in una nota congiunta i capigruppo parlamentari di Forza Italia Paolo Romani e Renato brunetta e i vice capigruppo Annamaria Bernini e Mariastella Gelmini. “Cosi’ facendo si crea un clima negativo nei confronti del Presidente Berlusconi ponendosi le condizioni perche’ la magistratura nel suo complesso non sia serena nei suoi confronti ma anzi lo valuti sempre con pregiudizio – proseguono -. Queste pratiche a tutela, che non hanno nessun effetto pratico, sarebbero risibili ed inutili se non avessero l’effetto voluto di porre tutta la magistratura contro il Presidente Berlusconi. E i risultati si sono chiaramente visti con sentenze indegne ed ingiuste. La saldatura fra magistratura militante che ha occupato ormai da anni il CSM e la sinistra, si appalesa sempre piu’ e dimostra la stretta interconnessione fra quanto sta avvenendo nella vita politica del paese e i processi contro Silvio Berlusconi e contro tutti coloro che gli sono stati e gli sono vicini. Una politica concertata di distruzione di una intera classe politica del centrodestra – concludono i capigruppo di Fi e i vice -. E’ una situazione gravissima che si sta verificando nel piu’ totale silenzio delle alte cariche istituzionali e che potra’ trovare risoluzione solo con una profonda riforma della magistratura che tuteli l’indipendenza da ogni potere dei magistrati ma che impedisca di fare politica con le sentenze e con minacciosi proclami ad una categoria ormai autoreferenziale e fuori da ogni controllo democratico.