GELMINI: Governo, “Si può crescere di più senza sfasciare conti”

Avere un alto concetto di se’ e’ legittimo, anche se ci espone al rischio della presunzione. A questo peccato non sfugge il presidente del Consiglio quando afferma che crescere di piu’ significa sfasciare i conti pubblici. Non e’ cosi’, come Letta sa bene. L’Europa ha individuato nella mancanza di riforme strutturali il tallone d’Achille dell’Italia. La nostra crescita e’ bassa e tale restera’ se non si riforma il mercato del lavoro e la pubblica amministrazione, se non si liberalizzano i servizi pubblici locali prevedendo, ove necessario, la loro privatizzazione. Letta ha tenuto i conti in ordine aumentando le tasse, ma non ha rimosso nessuna delle cause dell’alto debito pubblico. Letta prevede una crescita dell’1% nel 2014, ben superiore allo 0,7% previsto dalla Commissione europea e piu’ che doppio rispetto allo 0,4% che ci assegna Standard and Poor’s. Se l’esecutivo non ha la forza per fare le riforme necessarie, non ci saranno tasse per quanto alte in grado di rimettere in carreggiata l’Italia. L’attuale pressione fiscale e’, invece, il piu’ grave ostacolo alla crescita ma il governo ha dimostrato completa sordita’ su questo punto.
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