BRUNETTA: Rai, “Su mancata trasparenza denuncia a Corte dei Conti”

Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato una denuncia-esposto alla Corte dei Conti, chiedendo “di accertare le eventuali responsabilita’ a carico del presidente del Consiglio, Enrico Letta, del ministro dell’Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, della presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, e del direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, in merito alla violazione dei tempi e delle modalita’ di attuazione della normativa in tema di trasparenza della RAI, con particolare riferimento alla comunicazione del costo annuo del personale utilizzato”.
“Come noto – scrive Brunetta – la norma contenuta nella legge di conversione del dl n.101, del 31 agosto 2013 recante ‘Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni’ ha sostituito, a decorrere dal 1 o gennaio 2014, l’articolo 60, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che nella precedente formulazione prevedeva che gli enti pubblici economici e le aziende che producono servizi di pubblica utilita’ nonche’ gli enti e le aziende di cui all’articolo 70, comma 4, sono tenuti a comunicare alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica – e al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, il costo annuo del personale comunque utilizzato, in conformita’ alle procedure definite dal Mef”.
“L’intervento operato dal decreto-legge n.101 del 2013, integra in primo luogo l’ambito soggettivo di riferimento del suddetto articolo 60, estendendo la platea dei soggetti tenuti al rispetto dell’obbligo di comunicazione previsto anche alle societa’ non quotate partecipate direttamente o indirettamente, a qualunque titolo, dalle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n.196, diverse da quelle emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati e dalle societa’ dalle stesse controllate e dalla societa’ concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo”. “Tali interventi vanno inquadrati all’interno del processo di estensione alle societa’ controllate dalle pubbliche amministrazioni ed a partecipazione pubblica di una serie di obblighi e vincoli in materia di finanza pubblica e trasparenza la cui introduzione ha avuto luogo a partire dal decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, ed e’ successivamente proseguita con ulteriori misure introdotte con il decreto-legge 31 maggio 2010, n.78, e con il decreto-legge 6 luglio 2012, n.95 “.
“La Rai, inoltre, ha il dovere giuridico di uniformarsi anche a quanto previsto dalla normativa in materia di trasparenza e di rispettare gli impegni presi con l’articolo 27 del contratto di servizio 2010 -2012 tutt’ora in vigore in regime di prorogatio”, conclude Brunetta.
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