BIANCONI: Riforme, “Boschi le usa come spot elettorale”
Leggo con sconforto un’intervista al ministro Boschi su La Repubblica, con contenuti da brividi. Le riforme costituzionali, che dovrebbero regolare le nostre istituzioni per i prossimi decenni e risolvere problemi (secolari) del nostro ordinamento vengono trattate come cibi a scadenza, da consumarsi entro la data delle elezioni europee. Il giovane ministro dichiara con rivelatrice impudenza, che quella data non e’ scelta perche’ ci sono le elezioni, ma perche’ Renzi non potrebbe fare brutte figure il 27 quando parlera’ coi leader europei. Il giovane ministro sa che lunga e’ la lista di ministri inadeguati nella storia della Repubblica, ma sembra non sapere lei che non dovrebbe lavorare cosi’ a fondo per conquistarsi un posto in quella classifica. Utilizzare queste riforme per uno spot elettorale e per una (presunta) buona figura coi colleghi leader la dice lunga sull’incultura del renzismo, tutto velocita’, superficialita’ ed inganno. Circa poi la critica mossa a Chiti sul presunto abbandono dell’idea caldeggiata da lui ed altri sul Senato non elettivo, il ministro ha grossolanamente confuso quel progetto con il troiaio renziano. Nuova prova che ormai i barbari sono a Roma e dettano legge con l’arroganza dell’ignoranza e la protervia della peggiore gioventu’.
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