LEONE: Ruby, “6 ore di delirio verbale della Boccassini”

Sei ore di delirio verbale della Boccassini per mettere la firma, anche a nome della procura di Milano, sotto quello che da oltre venti anni e’ l’obiettivo finale del progetto portato avanti da una frangia della magistratura militante: far uscire Silvio Berlusconi dalla scena politica per via giudiziaria e con ogni mezzo possibile. C’e’ da restare sconcertati di fronte alla contestazione di reati non sostenuti da prove certe e al livore mal contenuto di un pubblico ministero che con foga giacobina e’ arrivata a condannare lei direttamente Berlusconi in aula, prima ancora che la Corte si pronunci con una sua giusta sentenza. A questa ghigliottina giudiziaria ci auguriamo ponga rimedio il tribunale’. Difficile, inoltre, trovare precedenti di interdizioni perpetue dai pubblici uffici per i reati attribuiti a Berlusconi. La Boccassini oltre a emettere sentenze personali in anticipo, tenta anche di fare cattiva giurisprudenza. Voglio ricordare alla sconcertata pm che sono stato fra coloro che hanno sostato sulle scale del tribunale di Milano e per qualche minuto anche all’interno. Se ella ravvisa un motivo di reato, sono pronto ad assumermi ogni responsabilità.
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