BIANCONI: Caso Ruby, “Qualcosa non va in PM o in motivazioni”

Solitamente non critico i magistrati. Anzi. Pero’, da avvocato con decenni di professione e migliaia di processi sulle spalle, sul processo Ruby un’ osservazione devo farla. Quando in un processo per due reati, tutto sommato a pena modesta, con una descrizione fattuale ampiamente dentro la norma e questioni giuridiche di routine o poco piu’, un pubblico ministero d’aula rende una requisitoria di sette ore e quindici minuti, c’e’ qualcosa che non va: o in lui o nelle sue motivazioni. O in entrambi i fronti.
Commenti recenti