PILI: Mafia, “Stop trasferimenti 41 bis”

Investimenti della mafia anche in Sardegna. Nelle societa’ legate ai boss Matteo Messina Denaro, Leoluca Bagarella e Bernardo Provenzano beni anche nell’isola. Beni sequestrati oggi in due regioni, Sicilia e Sardegna. Ora che vengono maledettamente smentite le dilettantesche rassicurazioni sull’impossibilita’ di infiltrazioni mafiose in Sardegna il Ministro della Giustizia deve bloccare immediatamente il trasferimento dei 300 capimafia in regime di 41 bis. Non si puo’ continuare a giocare con il fuoco la presenza di patrimoni legati ai capimafia in Sardegna e’ la conferma di un pericolo gravissimo di infiltrazioni mafiose che sarebbe ancora maggiormente colpita da questo rischio se si dovesse concentrare nelle carceri sarde il 50% dei capi mafia affidati al carcere duro del 41 bis. L’indagine della Procura della Repubblica di Palermo ha messo in rilievo come ‘Cosa Nostra’ nella costituzione di nuove societa’ abbia dato vita a fiorenti attivita’ commerciali con l’acquisto di beni immobili a Palermo e nella provincia di Sassari, tra appartamenti, locali commerciali, ville ed immobili di pregio, nonche’ nella formazione di ingenti posizioni finanziarie.
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