CICCHITTO: Diffamazione, “Condanne Panorama sconcertanti”

Quanto è avvenuto è sconcertante. E’ in atto un attacco senza precedenti alla libertà di stampa. Esso viene fatto in maniera obliqua. Si tratta di una variante estrema dell’uso politico della giustizia. Mentre quando si parla di intercettazioni, ecco allora che i presunti paladini della liberta’ di stampa fanno sentire la loro voce, quando ad essere nel mirino è la stampa di centrodestra, ecco che immediatamente piomba il silenzio su di una sentenza di primo grado che riguarda due giornalisti di Panorama rei di avere raccontato cosa succede nella Procura di Palermo. Una autentica vergogna. Da tutti i punti di vista. Evidentemente in Italia una parte della magistratura persegue solo una parte della stampa italiana. Col classico principio dei due pesi e delle due misure. Al direttore di Panorama Mulè, ai due ‘rei’ e a tutta la redazione va la nostra solidarietà”. Così il deputato del Pdl Fabrizio Cicchitto in merito alla sentenza di primo grado che condanna per diffamazione a mezzo stampa ad un anno di carcere il giornalista Andrea Marcenaro e ad otto mesi il direttore di Panorama, Giorgio Mulè, per omesso controllo. A entrambi viene negata la sospensione condizionale perché già condannati in passato (per Mulè, si tratta di una ammenda di otto anni fa). Condannato anche, ma con la condizionale, un collaboratore del settimanale. La sentenza riconosce anche un risarcimento di 20mila euro a Francesco Messineo, procuratore della Repubblica di Palermo, che ha querelato il settimanale per diffamazione.
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