CICCHITTO: Governo, “Se salta l’esecutivo non si torna alle urne”

Penso che oggi sarebbe penalizzato chi facesse saltare il tavolo. Ma se lo facesse il Pd, probabilmente andremmo alle elezioni. Se fossimo noi a rompere, l’esito non sarebbe affatto scontato: si riaprirebbe la sarabanda dei tentativi per fare un nuovo governo, e con la crisi del M5S e la fantasia al potere su ipotetici nuovi premier, il rischio di approdare ad una nuova, composita e ben peggiore maggioranza tale da impedire il voto sarebbe molto forte. Serve una profonda riflessione. Si e’ trattato di un risultato negativo ma geograficamente differenziato, perche’ le perdite sono assai piu’ nette da Roma al Nord che non a Sud, dove cioe’ siamo piu’ presenti e attivi sul territorio anche grazie ai dirigenti e rappresentanti locali. D’altronde c’e’ un paradosso evidente: il Pd senza un leader forte e’ andato malissimo alle Politiche e ha retto bene alle amministrative essendo un partito radicato, che ha un collegamento tra centro e territorio, che ha anche avvicinato il suo mondo con le primarie. Noi che abbiamo un leader fortissimo come Berlusconi abbiamo avuto un’ottima performance alle Politiche, ma siamo andati piuttosto male alle amministrative.
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