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    Interrogazione a risposta immediata dell’ On. Savino al Ministro Lorenzin in tema di “Iniziative per assicurare le risorse necessarie all’Istituto superiore di sanità, all’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani ed alle altre strutture preposte alla gestione delle emergenze sanitarie”

     

    beatrice_lorenzin

    On. Elvira Savino

     Signor Presidente, signora Ministro,nei giorni scorsi il Ministero della salute ha confermato, attraverso i comunicati stampa del 31 maggio e del 1o giugno, il verificarsi in Toscana dei primi tre casi della Middle Est respiratory sindrome denominata, appunto, nuova SARS, patologia respiratoria causata da un nuovo coronavirus che è stata già riscontrata in alcuni Paesi europei ovvero in Germania, Regno Unito e Francia. L’interrogazione si pone l’obiettivo di conoscere le modalità di intervento da parte del Ministero della salute, al fine di fornire un’adeguata assistenza ai pazienti esposti ai rischi di gravi insufficienze respiratorie e di altri danni organici, e le iniziative che il Ministero della salute intenda porre in essere per impedire il rischio di una diffusione di questo tipo di virus sull’intero territorio nazionale, sia alla luce di questi tre casi conclamati, sia rispetto alle conoscenze circa la pericolosità di questo virus.

      

    On. Beatrice Lorenzin,Ministro della salute.

    Signor Presidente,

    il 31 maggio 2013 il Ministero attraverso il sistema di allerta rapida dell’Unione europea ha notificato alle autorità comunitarie e all’Organizzazione mondiale della sanità un caso confermato in laboratorio di sindrome respiratoria da coronavirus. Il 2 giugno 2013 sono stati segnalati ulteriori due casi confermati. I sintomi più comuni nei pazienti con la patologia in questione sono una grave sindrome respiratoria acuta, con febbre, tosse e difficoltà respiratoria. I casi che si sono verificati nella stessa famiglia o in ambito ospedaliero suggerisco la possibilità di una limitata trasmissione da persona a persona. Sono stati riscontrati, infatti, più focolai di casi in cui la trasmissione da persona a persona o è fortemente sospettata o confermata. Le modalità con cui la trasmissione si è verificata in tutti questi casi, sia respiratoria, per esempio con la tosse o gli starnuti, o a contatto, sono ancora sconosciute. La disponibilità di test sierologici e la possibilità di isolare il virus sono gli strumenti attualmente utilizzati per ampliare le conoscenze sulla diffusione del virus nella comunità. In ordine alle iniziative, è ovviamente fondamentale garantire la sorveglianza e il controllo dell’infezione, sia nelle aree ad oggi interessate da casi di infezione da nuovo coronavirus sia per i cluster di malattie respiratorie inusuali che si verificano in altri Paesi, anche non europei.  Dopo l’identificazione del nuovo coronavirus, l’Organizzazione mondiale della sanità e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie hanno messo in atto la sorveglianza attiva per individuare i possibili casi e approfondire le conoscenze sul virus e hanno chiesto ai Paesi di fare altrettanto.  In Italia, dal mese di gennaio 2013, è attiva una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distress respiratorio acuto. È altresì attiva la rete nazionale per la gestione delle sindromi da insufficienza respiratoria acuta grave da polmoniti e da virus dell’influenza per l’eventuale utilizzo della terapia ECMO, che, come è noto, viene garantita presso gli ospedali di eccellenza che appartengono alla medesima rete, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il 16 maggio 2013 il Ministero ha diramato una circolare per la sorveglianza specifica dei casi possibili di nuovo coronavirus, grazie alla quale è aumentata l’attenzione da parte delle strutture sanitarie regionali e locali nei confronti Pag. 10di tale infezione. Proprio in attuazione di tale circolare la regione Toscana ha informato immediatamente il Ministero, con cui è costantemente in contatto. Tanto evidenziato, si assicura che la situazione allo stato è attentamente monitorata dal Ministero della salute e dall’Istituto superiore di sanità e tutte le informazioni vengono tempestivamente rese ai cittadini per il tramite del sito istituzionale del Ministero. Assicuro, inoltre, che ad oggi sono state già poste sotto sorveglianza circa sessanta persone che avevano avuto contatti con i tre casi registrati, tutte sono risultate negative ai controlli e godono attualmente di buona salute. Ritengo, pertanto, che la situazione sia allo stato sotto controllo e non desti particolari preoccupazioni. Abbiamo, inoltre, notizie minuto per minuto sulle condizioni dei pazienti ricoverati, che sono buone. Quindi, da questo punto di vista, mi sento veramente di rassicurare la cittadinanza tutta e il Parlamento che la questione in Toscana è sotto controllo.

    On. Elvira Savino

    Signor Presidente,

    ringrazio il Ministro a nome mio personale e del mio gruppo per questa risposta, della quale mi ritengo certamente soddisfatta, perché questo atto di sindacato ispettivo da me presentato mirava proprio a conoscere quali fossero gli orientamenti e le misure che il Ministero stava assumendo rispetto a questi tre casi verificatisi in Toscana.  È evidente, quindi, che anche l’Italia risponde alle sollecitazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla necessità di aumentare l’attenzione su questo virus, che ha determinato la nuova SARS, che sappiamo ha avuto origine negli Emirati Arabi e che, comunque, ha fatto diciotto vittime.  Dunque, grazie per l’attenzione a questa emergenza. Apprezziamo questo monitoraggio sull’andamento del fenomeno, che ovviamente ne garantisce il controllo. Credo anche sia importante, come lei ha sottolineato, l’attenzione da parte del Ministero nel fornire assistenza alle persone contagiate e che si continui a effettuare questa costante sorveglianza del fenomeno, sia dal punto di vista clinico che dal punto di vista epidemiologico, come lei ha sottolineato, proprio al fine di evitare ingiustificati e inutili allarmismi nella popolazione.