MARA CARFAGNA A LA VERITA: “LA REPUBBLICA NON E’ UN BLOG”

La vicepresidente della Camera dei Deputati, Mara Carfagna, commenta in un suo intervento su “La Verita’” le recenti dichiarazioni del guru 5 stelle, Davide Casaleggio, che ha evocato la possibilita’ di chiudere il Parlamento e di sostituirlo con sistemi ‘piu’ efficaci’ di democrazia diretta online: “Tralascio tutti i precedenti storici, molto piu’ drammatici, di chi ha proposto la chiusura dei parlamenti. E’ finita quasi sempre con la perdita della liberta’ e dei diritti individuali dei cittadini (il centrodestra si chiamava un tempo Casa delle liberta’ proprio in opposizione a una sinistra che aveva fatto poco e male i conti col suo passato antiliberale)”. “Nel merito, – continua – non sottovaluto la necessita’ di riforme, costituzionali e regolamentari, per snellire e velocizzare le procedure parlamentari, o anche per dare maggiore peso alle proposte di iniziativa popolare: “Come dimostra il caso svizzero, d’altronde, la democrazia diretta e’ uno strumento potente di affrancamento e di assunzione di responsabilita’ dei singoli cittadini rispetto alle grandi questioni della societa’. Ma quel che Casaleggio non vede o fa finta di non vedere e’ che la democrazia rappresentativa non e’ un sistema in cui banalmente alcune centinaia di privilegiati premono bottoni per conto del popolo”. La vicepresidente spiega che la democrazia rappresentativa e’ il luogo in cui le donne e gli uomini scelti dagli elettori si confrontano, elaborano proposte, si controllano a vicenda, contribuiscono a creare le opinioni politiche sulle grandi e sulle piccole questioni del nostro tempo, difendono e rappresentano la propria comunita’ territoriale di elezione: “Tutto in assoluta trasparenza e – secondo una espressione molto bella della Costituzione – ‘nell’interesse esclusivo della Nazione’. E’ una mera illusione pensare che trasformare la democrazia in un ‘votificio online’ migliori la qualita’ delle decisioni pubbliche e renda i cittadini piu’ forti e ascoltati”. Ci siamo battuti – aggiunge – contro la sbilenca riforma costituzionale di Matteo Renzi e Maria Elena Boschi perche’ disegnava un quadro istituzionale ancora piu’ confuso e inefficiente di quello attuale: “E ci batteremo contro la visione illiberale sulla forma di governo evocata da Casaleggio. Rilanceremo con forza e sempre maggiore convinzione la nostra opzione di modernizzazione: una riforma in senso presidenzialista della repubblica italiana, un modello in cui un rafforzamento dei governi si accompagnerebbe a un rafforzamento del Parlamento, non certo a un suo svilimento”. Il presidente degli Stati Uniti, per fare un esempio, non puo’ essere sfiduciato e puo’ porre il veto a qualsiasi legge parlamentare, ma deve ogni anno sudare le sette camicie affinche’ il Congresso (cioe’ il Parlamento americano) gli voti il bilancio: “Senza quel voto cruciale, il presidente e’ paralizzato. Anche nel sistema semipresidenziale francese c’e’ un robusto sistema di pesi e contrappesi, a cui l’Italia potrebbe ispirarsi per una innovazione concreta della sua forma di governo, che concili maggiore governabilita’ con una forte legittimita’ democratica degli eletti”. Ma all’abolizione del Parlamento – insiste la Carfagna – diciamo sonoramente No, tanto piu’ se viene immaginata la sua sostituzione con una piattaforma Rousseau 2.0: “II M5S e’ libero di continuare a usare quel sistema per le decisioni interne (con tutta l’opacita’ che porta con se’, denunciata, per esempio, dal Garante della Privacy ma questo non e’ giudizio che compete a me dare), ma la Repubblica italiana e’ qualcosa di piu’ grande e prezioso di un blog fattosi partito”, ha concluso il vice presidente della Camera dei deputati.
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