MULE’: Dl Genova, “FI si astiene in Commissione, Aula corregga testo”.

“Forza Italia, al termine dell’esame in Commissione Trasporti-Ambiente a Montecitorio, si asterrà sul dl Genova. Ci auguriamo che questo provvedimento venga corretto e migliorato in Aula. Lo si deve, innanzitutto, alla memoria delle vittime”. Così Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, intervenendo nel corso della riunione della Commissione Trasporti della Camera dei deputati. “Il testo originario era un contenitore vuoto da riempire – ha continuato – e nonostante ciò il governo ha commesso il peggiore dei peccati, spacciando ai cittadini di Genova come risolte situazioni che invece erano completamente irrisolte. Doveva essere il decreto di Genova ed è diventato anche quello dei pneumatici fuori uso, di Ischia e di altro ancora. Bisogna allora avere il coraggio e la dignità politica, prima ancora che morale, di affermare che questo decreto è stato riscritto da capo a fondo durante il lavoro parlamentare, dopo che tutti gli auditi hanno sollevato enormi perplessità. Molte delle nostre proposte di modifica sono state di fatto saccheggiate e riproposte dal governo attraverso un imbarazzante copia e incolla, altre totalmente ignorate, sostenendo non era necessario intervenire su quei fronti e che sarebbe stato un aggravio”. “Durante l’esame di questo decreto – ha aggiunto ancora – avete rischiato una crisi di governo. Ancora una volta potevamo cavalcare il disastro interno alla maggioranza, ma non l’abbiamo fatto, nonostante resti immutato il nostro disprezzo per l’incapacità che avete dimostrato nel gestire l’intera vicenda. E’ l’amore per Genova, l’interesse superiore per la città, che ci porta ancora adesso ad ingoiare dei rospi enormi, perché il nostro atteggiamento rimane costruttivo. Il ministro Toninelli si vanta dello stanziamento di decine di milioni in favore di Genova, ma è un bugiardo e il fatto stesso che non sia mai venuto in commissione la dice lunga”. “La speranza è che in Aula questo provvedimento possa essere ulteriormente corretto, fiduciosi che abbiate ancora le orecchie per ascoltare e che finalmente si mettano da parte arroganza e supponenza per dare spazio a quello spirito condiviso che subito dopo i funerali ci venne richiesto dal presidente della Camera. Era il 18 di agosto, siamo al 23 ottobre e ancora il decreto non c’è. Andiamo quindi in Aula con la consapevolezza del lavoro integerrimo portato avanti dai gruppi di opposizione, ma ancora migliorabile perché voi della maggioranza avete avuto i paraocchi dell’ideologia su terzo valico e gronda, opere che tutti vi hanno chiesto di realizzare, dalla diocesi alle imprese. Stamattina duecento padri di famiglia, a cui non date certezze sul proprio destino, urlavano contro la vostra incapacità e insensibilità. Noi siamo qui e non con loro a urlare il nostro sdegno, nel nome dell’unico interesse che ci guida, l’amore per Genova e il rispetto per le vittime”, ha concluso Mulè.
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