GELMINI A SKY TG24: “DI Maio e Salvini stanno facendo male al Paese”

“Ieri il parlamento ha dato un segno di vitalita’. Noi assistiamo da mesi, se non da anni, al turpiloquio nei confronti delle istituzioni, ad una mancanza di rispetto che è diventata la vera bandiera dei 5 Stelle. Ieri il Parlamento ha reagito ad una insensatezza, perché la proposta di sospendere la prescrizione è un qualcosa di inaccettabile perché viola la Costituzione, indebolisce lo Stato di diritto, toglie garanzie al giusto processo. Il Parlamento ha reagito: bastava guardare i volti dei parlamentari della Lega, ma anche quelli del gruppo Misto, si capiva che non c’era convinzione. Io mi aspettavo che il ministro Bonafede prendesse atto anche delle ragioni espresse in Commissione Giustizia da tutti coloro che sono stati auditi. Tutti, non solo Forza Italia, hanno definito la sospensione della prescrizione dopo il primo grado di giudizio un qualcosa di sbagliato. Il M5s con arroganza ha provato ad imporre la propria voce al parlamento”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a SkyTg24. “La manovra proposta dal Governo, inoltre, non è per favorire gli investimenti, per costruire grandi infrastrutture o per uno shock fiscale, ma indebita il Paese per dare ad alcuni il reddito di cittadinanza. Bloccare lo sviluppo e dire no alla Tav, ai termovalorizzatori, alle grandi opere significa condannare il Paese alla decrescita. Siamo gli unici a fare opposizione seria e senza sconti a questo governo, perché abbiamo a cuore gli interessi degli italiani e riteniamo che seguendo questa direzione l’Italia vada a sbattere. Non comprendiamo come sia possibile che Di Maio e Salvini non si rendano conto che stanno facendo il male del Paese”. “Stanno costruendo una manovra che andranno a pagare non solo gli italiani di oggi, ma anche le generazioni future. Forza Italia ha presentato in Parlamento più di mille emendamenti perché noi pensiamo che si debba anteporre la flat tax al reddito di cittadinanza, che non si possa destinare solo lo 0,25% del Pil agli investimenti, che serva tagliare il costo del lavoro perché sono le imprese che costruiscono i posti di lavoro e non la politica. E poi serve un piano per il Mezzogiorno, perché il governo non può pensare di cavarsela semplicemente introducendo il reddito di cittadinanza”.
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