Istat: Brunetta, “Oggi piu’ tasse per famiglie e imprese”
(ANSA) – ROMA, 7 GEN – “Secondo i principali istituti di previsione internazionale, anche il 2020 sara’ per l’Italia un anno di crescita da zero virgola, con il Pil che crescera’ probabilmente tra lo zero e il +0,5%. Un risultato deludente per un Governo che si era presentato agli italiani come quello della ripresa. In compenso, come rilevato oggi dall’Istat, nei primi 9 mesi del 2019 la pressione fiscale e’ stata pari al 39,2%, in aumento di 0,3 punti a livello tendenziale, registrando il valore piu’ alto dal 2015, ovvero da quattro anni. Famiglie e imprese pagano quindi piu’ tasse che in passato, per effetto delle scelte di politica economica prese dall’attuale Governo giallorosso, che si pone in continuita’ con quello precedente. L’aumento del peso del fisco dipende, infatti, dalla scelta di voler introdurre costosissime misure assistenzialiste come la quota 100 e il reddito di cittadinanza, invece che usare quelle risorse per abbassare le tasse, come da sempre proposto da Forza Italia. Tra tagliare le tasse e aumentare la spesa pubblica, i governi Conte I e Conte II hanno deciso di optare per la seconda. Non solo”. Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia. “Per mantenere le due misure in questione, il Governo e’ stato costretto a introdurre nuove tasse sui consumi nella legge di bilancio appena approvata, come la plastic tax e la sugar tax – continua – riducendo ulteriormente il potere d’acquisto degli italiani, dal momento che l’onere si scarichera’ tutto sul consumatore finale, nonche’ di introdurre altre clausole di salvaguardia per i prossimi anni, che ora ammontano a ben 47,1 miliardi nel prossimo biennio”.
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