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    Pil: Brunetta, “Da Commissione Ue mazzata per il Governo”

     

    (DIRE) Roma, 13 feb. – “Anche la Commissione Europea ha abbassato le stime di crescita sul Pil italiano. +0,3% le previsioni di crescita per il 2020 e +0,6% quelle per il 2021, dalle precedenti +0,4% e +0,7%. Nella classifica della crescita, il nostro Paese si conferma, ancora una volta, al poco onorevole ultimo posto e a quasi un punto percentuale di distanza dalle penultime, Germania e Francia (+1,1%). Gli ultimi governi di sinistra sono cosi’ riusciti nell’impresa di far rimanere l’Italia sistematicamente in ultima posizione, rendendola la Cenerentola economica dell’Europa”. Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, osservando che la Commissione “nelle sue Winter Forecast, ha segnalato che “i rischi al ribasso sulla prospettiva di crescita restano pronunciati”, quasi a voler dire che le previsioni potrebbero essere tagliate ulteriormente. Vorremmo sbagliarci, ma le stime della Commissione sembrano essere eccessivamente ottimistiche, nonostante dipingano una crescita nuovamente da “zero virgola” anche per i prossimi anni. Nei giorni scorsi, infatti, altre agenzie di previsione si erano espresse con previsioni piu’ basse, dal -0,1% di Mazziero Research al +0,2% dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio e dell’agenzia di rating Scope. A prescindere dai decimali, rimane il fatto che la previsione del +0,6% formulata dal Governo lo scorso ottobre per il 2020 e’ ormai obsoleta e che il Tesoro dovra’ quindi almeno dimezzarla nel prossimo DEF di Aprile. Con un tasso di crescita dimezzato per i prossimi due anni, il problema per l’Esecutivo giallorosso e’ quello che i rapporti deficit/Pil e debito/Pil aumenteranno automaticamente, per l’effetto riduzione del denominatore. Un problema in piu’ con Bruxelles, considerando che il deficit potrebbe salire al 2,5% del Pil, ad un valore superiore a quello dell’anno scorso (2,4%) che rese indispensabile ricorrere a una manovra correttiva di primavera”.