Coronavirus: Polverini, “Comprensibile la reazione, ma non esagerare”
(DIRE) Roma, 28 feb. – Renata Polverini, deputata di Forza Italia, e’ intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’e’ desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Universita’ Niccolo’ Cusano. Sulla gestione dell’emergenza Coronavirus da parte delle Regioni. “Oltre ad essere presidente ero anche commissario della sanita’ del Lazio e vorrei dire ai cittadini che quando capita un evento straordinario senti tutta la responsabilita’ nei confronti dei cittadini, ancora piu’ del solito, quindi e’ comprensibile che all’inizio ci sia stato un allarme tra i governatori. Cio’ che e’ stato fatto e’ assolutamente nella norma. Dopodiche’ e’ evidente che l’economia ne ha risentito e oggi si stanno cercando di stemperare i toni. Certo e’ che non si puo’ passare da un estremo ad un altro. Forse un po’ di allarmismo c’e’ stato anche da parte dei media”. Sull’ipotesi governissimo istituzionale. “Non e’ il momento di pensare a questo. Oggi bisogna ragionare sui temi, a cominciare dal Coronavirus, ma quando ne usciremo rilanciare l’economia. Non e’ che possiamo cambiare un governo ogni 3-4 mesi, lo ha detto anche il Presidente della Repubblica. Non vedo spiragli per un governo istituzionale, vedo invece una classe politica che affronti con responsabilita’ questa emergenza e poi collabori per rilanciare l’economia. Dobbiamo dirci le cose come stanno, noi adesso ce la stiamo prendendo col governo perche’ forse ha esagerato in strumenti, organizzazione, divieti, pero’ dobbiamo dirci che il primo a lanciare l’allarme forte e’ stato Matteo Salvini e forse ha indotto il governo a prendere misure eccessive. Molto spesso facendo demagogia, cercando solo di dimostrare che il governo e’ incapace, si spinge a volte il governo a commettere degli errori o a prendere misure eccessive”. Riguardo la sua posizione in Forza Italia. “Nell’ambito di Forza Italia c’e’ un allargamento di colleghi che riflettono sul fatto che il partito non e’ piu’ cosi’ in linea con le esigenze del Paese e degli elettori visto che siamo passati dal 18 al 5%. Non sono piu’ isolata quindi in questa riflessione. Parliamo a un mondo che non c’e’ piu’, non siamo in grado di dare quella protezione che gli elettori ci chiedono. Dopodiche’ io penso che siamo tutti responsabili da qualche ora, dobbiamo mandare avanti la legislatura perche’ nei momenti drammatici che il Paese sta vivendo non ci si puo’ mettere in campagna elettorale. Non e’ il momento di andare a votare, ma di richiamare le persone alla responsabilita’ e dare al Paese speranza per il futuro”.
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