Ex Ilva: Labriola, “Bene proposta Eurispes, mette politica davanti a responsabilità”
“Oggi in Commissione Ambiente sono intervenuta nel corso del question time per chiedere al Ministero della Transizione Ecologica quali iniziative intenda mettere in campo per garantire il rispetto delle prescrizioni ambientali e il risanamento dell’area di Taranto legata allo stabilimento ex Ilva. Purtroppo, la risposta giunta dal Mite non mi ha soddisfatta. Come ho detto al sottosegretario Gava se oggi a Piazza Montecitorio tanti tarantini hanno chiesto la chiusura dello stabilimento, è proprio perché la politica è stata assente per 31 anni. Proprio nel 1990 Taranto fu dichiarata ad elevato rischio ambientale, e anche oggi i dati sanitari continuano ad essere impietosi in termini di malattia e morte. In tutti questi anni, invece di risolvere i problemi ambientali e sanitari, sono state messe delle toppe. La situazione, dopo 12 decreti, la vendita ad ArcelorMittal e ora l’ingresso dello Stato, non è migliorata, anzi. I problemi non riguardano più solo l’aspetto ambientale e sanitario, ma anche la sicurezza dell’impianto e la tutela dei lavoratori. Il Presidente di Eurispes, Gian Maria Fara, nel corso della presentazione del 33° Rapporto Italia 2021, ha presentato una proposta, da realizzare in 30 anni, per smontare l’ex Ilva, bonificare il territorio e restituirlo ai cittadini e alla città, salvaguardando i posti di lavoro. Un’idea forse provocatoria, ma diametralmente opposta a quanto fatto in tutto questo tempo e che finalmente mette la politica davanti a delle responsabilità. È ora di affrontare seriamente i problemi, con proposte serie, concrete e tempi e risorse certe. Non c’è più tempo da perdere”.
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