“L’Italia sta tornando pian piano alla normalità, motivo per cui il continuare con lo Smart working non è pensabile. E’ stato uno strumento sicuramente fondamentale in un periodo in cui l’Italia si è fermata, ma ora ha ragione il Ministro Brunetta a voler far rientrare tutti in ufficio. Non comprendo la ritrosia dei sindacati dal momento che il ritorno al lavoro in presenza non precluderà alcun intervento normativo sullo Smart working. Adesso però c’è l’urgenza di riaprire gli uffici pubblici e, tanto più in un momento in cui si gioca anche la partita relativa alle risorse del Pnrr, i sindacati dovrebbero essere dalla parte del Ministro che ha dimostrato di voler lavorare insieme per la ripresa dell’economia. In questa fase si dovrebbero evitare tensioni inutili, siamo tutti dalla stessa parte ed è necessaria una collaborazione fattiva”.
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