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    AIDS: D’Attis, “Non è sparito, continuare a parlarne aiuta a sconfiggerlo”

     

    “Il 2021 segna i quarant’anni dai primi casi segnalati. Molte cose sono cambiate, ma l’HIV e l’AIDS non sono spariti, anzi, e a dircelo sono i dati che parlano di una progressiva diminuzione dei casi HIV/AIDS. Oltre al dato clinico c’è quello sociale, e sappiamo che da tempo il tema è sparito dalla narrazione, come se l’HIV e l’AIDS non facessero più parte della storia, come se non fossero più pericolosi, come se non fossero più presenti”. Così il deputato di Forza Italia, Mauro D’Attis, primo firmatario della proposta di legge n. 1972 ‘Interventi per la prevenzione e la lotta contro l’AIDS e le epidemie infettive aventi carattere di emergenza’, intervenendo a Montecitorio al convegno ‘1981-2021 di HIV: quarant’anni nella storia’. “Non parlare di un fenomeno – ha sottolineato – non significa che non esista, e parlarne solo in occasione di determinati periodi non basta. Torniamo a parlarne, dunque, ad informare, a far capire cosa è cambiato, a cancellare lo stigma sociale ancora impresso sui sieropositivi, a contribuire alla lotta all’Aids. Facciamolo ad ogni livello”. “Per quanto compete alla politica mi sono reso promotore dell’Intergruppo parlamentare “L’Italia ferma l’AIDS”, al quale hanno aderito decine di deputati di tutte le forze politiche, che operano in stretta collaborazione con i clinici e le associazioni attive nel contrasto all’AIDS, con lo scopo principale di individuare delle linee d’azione concrete ed efficaci. Faccio parte della generazione – ha aggiunto – che, in adolescenza, aveva l’obbligo, direi, di usare il preservativo per proteggersi. Lo diceva la pubblicità e lo dicevano le costanti informazioni che arrivavano raccontando, negli anni 90, il rischio dell’HIV e dell’AIDS e lo dicevano le immagini, come quella del prof. Ferdinando Aiuti che baciava Rosaria Iardino. Ecco, se ne parlava e anche tanto. Oggi molte cose sono cambiate ma dobbiamo continuare a parlarne”. D’Attis ha anche annunciato che la proposta di legge, di cui è primo firmatario, per la prevenzione e la lotta contro l’AIDS e le epidemie infettive aventi carattere di emergenza, depositata a luglio del 2019, è approdata alla Commissione Affari Sociali della Camera che ha avviato il ciclo di audizioni. Ci auguriamo che il suo percorso possa portare ai risultati auspicati perché già portare in Parlamento, come abbiamo fatto, il tema dell’HIV è un passaggio importante, che significa un cambiamento non solo politico ma culturale, a beneficio di tutta la cittadinanza e per questo deve avere il giusto riconoscimento”.