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    Ucraina: Valentini, “Nostro ruolo è di mediazione, possibile solo con affidabilità”

     

    “Poche settimane fa in Aula abbiamo deciso di aiutare l’Ucraina. Abbiamo votato compatti nelle due Camere. Perché allora si è invocato un altro voto, irrituale, prima di un viaggio di consultazioni a Washington nel quale non vengono assunti impegni formali? Delimitare la libertà di manovra del premier, per calcoli di politica interna, all’estero viene letto soltanto in un modo: inaffidabilità. Siamo tornati la solita Italietta inaffidabile?”. Lo dichiara Valentino Valentini, vice presidente vicario dei deputati di Forza Italia e Responsabile del Dipartimento affari esteri, intervenendo in Aula dopo l’ Informativa urgente del Presidente del Consiglio dei ministri sugli ulteriori sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina. “La nostra decisione di sostenere l’Ucraina è e deve rimanere strategica e non può essere sottoposta a revisioni a seconda dell’andamento sul terreno o degli umori della rete. Si dice dobbiamo ridefinire i tipi di armamenti necessari. Solo armi difensive… Ma chi stabilisce questa distinzione dietro quale nasconderci? Dobbiamo affidarci all’idea che qualcuno si è fatto dell’andamento di un conflitto, un conflitto avvolto nelle nebbie della guerra sul campo, resa ancora più fitta dalla guerra di propaganda e pretende di avere un quadro preciso, su quali presupposti? Sulla scorta di quello che legge su twitter, telegram o da tik tok…” aggiunge. “L’unica cosa che si ottiene in questo modo è indebolire la posizione del nostro Paese e del nostro premier nonché la sua, la nostra capacità di affermare una visione politica, che non sembri dettata da una convenienza di breve respiro, ma che rappresenti una legittima preoccupazione di fondo e che come tale venga presa in considerazione. Il nostro ruolo è quello di honest broker, un ruolo di mediazione al quale abbiamo naturale vocazione ma che è possibile solo con l’affidabilità e non la volubilità. Siamo in una fase cruciale del conflitto, verso una lenta guerra di attrito nella quale a fare la differenza sarà la disponibilità di mezzi e di munizioni. Solo così si potrà portare la Russia a negoziare. O c’è qualcuno che ancora crede davvero che se Russia avesse preso il controllo dell’Ucraina manu militari e noi fossimo rimasti li inerti a guardare adesso saremmo tutti più sicuri? Se adesso lasciamo la fionda di Davide senza pietre allora Golia gli farà fare una brutta fine, portando a termine il suo disegno aggiungendo la devastazione alla beffa di una Nato minata al suo interno “.