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    Sport: Versace, “In Costituzione traguardo storico”

     

    “Finalmente, dopo 74 anni dall’entrata in vigore della nostra Costituzione, abbiamo avviato il percorso parlamentare che ci porterà al riconoscimento della pratica sportiva come diritto individuale al pari dell’istruzione e della salute. Sono emozionata e felice per questa svolta storica, attesa da decenni, da tutto il mondo dello sport e soprattutto per le persone con disabilità, per cui lo sport può davvero rappresentare una grande opportunità di crescita individuale e benessere sociale, come ci hanno insegnato i padri nobili dello sport paralimpico, Ludwig Guttmann in Gran Bretagna e il dottor Antonio Maglio in Italia, che per primi intuirono come lo sport potesse essere fonte di beneficio psicofisico per le persone con disabilità e introdussero negli ospedali la pratica sportiva come una vera e propria terapia”. Così, in una nota, la deputata Giusy Versace, atleta paralimpica e responsabile per Forza Italia dei Dipartimenti Sport, Pari Opportunità e Disabilità, a margine del voto a Montecitorio che, dopo la prima lettura al Senato, ha approvato senza ulteriori modifiche la riforma costituzionale che, all’articolo 33, “riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”. “Anche se avrei preferito che tale riconoscimento fosse inserito all’articolo 32 (Diritto alla salute), così come indicato nella mia proposta di legge costituzionale depositata lo scorso anno, sono assolutamente soddisfatta di questo traguardo importantissimo di cui tutto il Parlamento deve andare fiero e che può portare ad una svolta culturale storica. Del resto, quanto fosse importante il riconoscimento del diritto allo sport lo abbiamo compreso davvero tutti durante la pandemia dovuta al COVID-19. Da un lato il mondo dello sport, importantissimo comparto anche economico, ha sofferto molto delle necessarie restrizioni, ma, al contempo, è stato sempre consentito, seppur limitatamente, l’esercizio del diritto allo sport e lo svolgimento di attività motoria all’aperto. Questa circostanza ci ha reso più consapevoli della necessità di tutelare e garantire questo diritto per la salute e il benessere di ciascuno, consentendo nel giro di pochi mesi l’approvazione in prima lettura sia al Senato che alla Camera. Adesso, l’auspicio ampiamente condiviso è che, con gli ultimi due passaggi parlamentari necessari, si possa entro questa legislatura concludere l’iter e far vedere la luce a questa importante riforma”, conclude.