BERGAMINI: Grecia, “Una libera informazione risolve la crisi”

Sono molto sorpresa e soprattutto preoccupata per chiusura delle tre reti televisive e radiofoniche dell’emittente pubblica in Grecia. Mi rendo conto che la situazione finanziaria dell’ente di stato per l’informazione è piuttosto grave. E non ho motivo di credere che il provvedimento eccezionale nasconda l’intenzione di attentare al diritto e alla libertà di informazione. Né penso che l governo greco sia andato al di là dei poteri che la legge gli conferisce. Tuttavia è inquietante che una tale decisione sia stata presa praticamente su due piedi, da un momento all’altro. Ecco perché sono preoccupata per le conseguenze dannose che la chiusura simultanea di tutta la comunicazione pubblica potrà provocare sia nel breve termine che in futuro. Il governo ha presentato ieri un disegno di legge per il riassetto dell’ente pubblico (radio, televisione e Internet). Convinta che una libera informazione sia fondamentale per la soluzione della crisi, mi auguro che il legislatore possa adottare rapidamente le misure necessarie a garantire in modo concreto il pluralismo e la libertà dei media e il diritto dei cittadini di godere di una libera informazione.
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