BRUNETTA: Imu, “Delrio, impari i conti, no facili conclusioni”

Il ministro Delrio mette una stravagante retromarcia e in un intervento a Mantova all’assemblea di Cop Nordest individua la soluzione per scongiurare l’aumento dell’Iva a partire dal prossimo primo luglio: il 10% delle persone possiede il 50% del patrimonio immobiliare, i ricchi possono pagare 400 euro e chi ha di piu’ deve dare di piu. Ricordo al ministro che l’Imu e’ un’ imposta reale e non un’ imposta personale, non puo’ tener conto del reddito dei contribuenti: ricchi o poveri che siano. Senza una riforma complessiva della tassazione sulla casa qualsiasi ipotesi di rimodulazione dell’Imu e’ non solo impossibile ma soprattutto ingiusta. Invito il ministro a rivedere i suoi conti. Il calcolo di Delrio e’ semplice e si basa sui dati relativi ai versamenti Imu 2012 del Ministero dell’Economia. A superare la soglia dei 400 euro di versamento per la prima casa sono il 14,86% dei contribuenti. Il valore versato da queste famiglie e’ pari al 46,32% dei quattro miliardi complessivi di Imu per l’abitazione principale. Dunque l’Imu per i contribuenti che Delrio chiama ricchi equivale ai due miliardi di euro necessari a scongiurare l’aumento dell’Iva. In questi termini sembra tutto semplice. Ma ricordo a Delrio che 3 miliardi e mezzo di euro, dei quattro complessivi del gettito Imu, sono versati da contribuenti con un reddito lordo inferiore ai 55.000 euro. Pagare molto per una prima casa non vuol dire essere ricchi. E sottolineo allo stesso ministro le parole del direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, il quale davanti a una Commissione del Senato della Repubblica, ha ripetuto che le attuali rendite attribuite alle unita’ immobiliari producono una diffusa iniquita’ e significative distorsioni; con l’introduzione dell’Imu e’ aumentata l’iniquita’; una valutazione catastale iniqua degli immobili trasferisce i suoi effetti anche sull’accesso alle prestazioni di welfare aumentando l’iniquita. Stiamo lavorando con serieta’ al problema dell’Iva e siamo tutti preoccupati di disegnare politiche efficaci per occupazione e reddito. Con le sue dichiarazioni Delrio non fa altro che far crescere la confusione, impari l’aritmetica e ci risparmi conclusioni sbagliate.
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