BRUNETTA: Iva, “Decreto per stop aumento non oltre il 24 giugno”

Il balletto di notizie sull’aumento o meno dell’Iva deve essere superato subito con parole e indicazioni chiare. Per evitare nuova incertezza, per scongiurare un ulteriore calo di consumi, per dare le necessarie istruzioni tecniche ai contribuenti. L’impatto psicologico negativo sull’aumento dell’Iva pesa come un macigno sulle famiglie ma rischia anche di paralizzare le imprese che non sanno se e come adeguare i sistemi di contabilità e di fatturazione e i registratori di cassa. Per questo il termine ultimo per approvare il decreto con la cancellazione dell’aumento dal 21% al 22% è il prossimo lunedì 24 giugno. Lo Statuto del contribuente, in vigore dal 2000, obbliga l’amministrazione finanziaria a far conoscere con congruo anticipo le regole che il contribuente deve rispettare nel suo comportamento verso il fisco. La violazione di questo obbligo da parte degli Uffici finanziari , Dipartimento delle Finanze e Agenzia delle Entrate, può portare all’impossibilità di applicare le sanzioni e gli interessi per eventuali ritardi nei versamenti Iva, ma anche per impedire uno slittamento degli stessi.
versamenti con ricadute negative sulle entrate Iva nei
tendenziali di luglio e agosto. Per dare agli uffici
fiscali il tempo necessario a preparare e diffondere
le istruzioni tecniche per i versamenti periodici
e per consentire alle imprese e ai commercianti di rispettarl
e, le norme sull’Iva devono essere chiarissime entro
l’inizio della prossima settimana. Ne va anche della
credibilità della politica e del governo
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